Gen 12 2018

CARO AUTOSTRADA. DOMANI PROTESTA A L’AQUILA. SI “SALDANO” SINDACI, ASSOCIAZIONI E POPOLAZIONI

di Pierluigi Palladini

AVEZZANO - Se si fosse negli anni ’70 si parlerebbe di avvenuta saldatura fra il movimento ed i cittadini. Il movimento è quello dei sindaci, i cittadini sono quelli che, come associazioni di vario genere e come singoli, abruzzesi e laziali, hanno deciso di aderire alla protesta di domani alle 9,30 a L’Aquila. Motivo del contendere, gli ingiustificati ed insensati aumenti dei pedaggi autostradali che il gestore Toto ha fissato per A24 e A25. Aumenti, peraltro, che vanno a creare discriminazioni e disparità di trattamento anche all’interno dello stesso Abruzzo.

Nelle ultime 24 ore, infatti, al movimento dei 60 sindaci di Lazio e Abruzzo, ad eccezione di Sua Assenza da Avezzano, si sono unite decine di associazioni civiche, di volontariato, umanitarie, culturali e di garanzia del cittadino, e tanti singoli che domani alle 9,30, nei pressi del casello autostradale di L’Aquila Ovest, andranno a dire no agli aumenti dei pedaggi, no allo strangolamento dell’Abruzzo interno e no anche a chi pensa di potere in qualche modo avviare una trattativa con il gestore della concessione pubblica, mettendo in vendita anche la dignità delle persone. I cittadini abruzzesi e laziali non ci stanno e dicono no a qualsiasi forma di trattativa con Toto ribadendo e facendo proprie le conclusioni a cui si è giunti col Ministro Delrio. Toto sospenda gli aumenti ed intanto si faranno i provvedimenti regionali e ministeriali per fare fronte alla situazione. Ma Toto, prima di tutto, dovrebbe iniziare a fare il gestore e rendere le autostrade abruzzesi percorribili, con servizi adeguati e, soprattutto, senza interruzioni ad ogni passo.

Una saldatura, quella fra sindaci, associazioni e cittadini che smentisce, prima di ogni altra considerazione, la linea verticista, dirigista e anche di subalternità a L’Aquila, che Sua Assenza da Avezzano sta percorrendo in perfetta solitudine e che, come tutte le trattative caratterizzate da verticismo, dirigismo e subalternità, è destinata a non portare a nulla.

Tornando ai sindaci e alla gente, quella concreta costretta a strappare un po’ di vita ogni giorno, per intenderci, domani saranno a L’Aquila e che, ancora più numerosi e unici con titolarità di rappresentatività, saranno fra qualche giorno al casello di Castel Madama, per rendere ancora più visibile la forza di questa protesta. Una protesta che pone due riflessioni. Una concessione pubblica non può essere tramutata dal gestore in un bancomat a danno dei cittadini e, poi, va onorata soprattutto nel lato “servizio pubblico” quale è un servizio di viabilità e trasporto. Chi non tiene conto di queste due condizioni deve essere messo in dubbio e la concessione eventualmente rivista e riattribuita a chi ha voglia davvero di fare impresa. Con buona pace di Sua Assenza da Avezzano e della sua… Aggiunta Comunale.

Per tutti questi motivi, quindi, è importantissimo, anzi vitale, che domani mattina al casello di L’Aquila Ovest, si radunino i sindaci tutti uniti e con le fasce, sostenuti e attorniati dal numero più vasto e consistente possibile di associazioni, movimenti e cittadini. È necessario che la società civile, noi in buona sostanza, dia un segnale forte, chiaro ed inequivocabile a chi spera ancora di fare e disfare come fosse solo, sempre ed esclusivamente un “affar suo”. No, sono anche fatti nostri, la nostra vita di ogni giorno, quella puntualmente entra ed esce dalle nostre case e dalle nostre tasche.

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